Fuori strada con l'auto finiscono nel fiume
Avrebbe potuto avere tragiche conseguenze l'incidente verificatosi lungo la provinciale 108 nel territorio di Passo di Treia in località Rotelli. Un'auto, con a bordo una coppia di anziani residenti a Pollenza stava percorrendo la provinciale quando, sembra a causa di una mancata precedenza, si è scontrata con un mezzo pesante uscendo di strada e finendo nelle acque del fiume Potenza. Immediato l'allarme, sul posto sono giunti, oltre ai carabinieri, anche personale del 118 e squadre dei vigili del fuoco che hanno provveduto al recupero dell'auto. Tanto spavento per gli occupanti trasportati all'ospedale regionale di Torrette dove si trovano ricoverati in condizioni non gravi,, che sono stati tratti in salvo dai pompieri, facilitati anche dalla scarsa portata del fiume a causa del prolungato periodo di siccità.
g.g.
"Un segno di luce per tutti noi". Mons. Massara alla presentazione del restauro della 'nuvola'
Gioia, emozione e stupore si sono mescolati nella bellissima cerimonia, culminata a Reggio Calabria nella riconsegna formale della preziosa macchina processionale di santa Maria in via. “Un dono speciale che è segno di luce e di speranza per tutti noi” Così l’arcivescovo Francesco Massara che ha preso parte al momento conclusivo del Progetto Arte salvata: un restauro per Camerino, promosso nel giugno 2018 dall’Arcidiocesi di Reggio-Bova attraverso il Museo diocesano di Reggio Calabria e volto al recupero del manufatto d’argento che ha sempre fatto da cornice all’icona duecentesca della Madonna del Santuario di Santa Maria in Via.

Accolto dall’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini e dai rappresentanti degli enti che hanno patrocinato e/o sponsorizzato il Progetto, mons. Massara ha potuto rendersi conto di persona del certosino lavoro eseguito con grande maestria dai due esperti restauratori Sante Guido e Giuseppe Mantella che hanno prestato la loro opera a titolo gratuito.

La gratitudine per il concreto gesto solidale offerto a favore dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e di tutta la comunità, è stata più volte sottolineata da mons. Massara : ” Per la prima volta ho visto questo prezioso manufatto e - ha dichiarato-, posso assicurare che è stata fatta un’opera magistrale, straordinaria e bellissima. E’ un segno di grande solidarietà da parte della Calabria che ha dimostrato di essere molto vicina alla nostra terra. Reggio Calabria- ha ricordato Massara- ha subito un fortissimo terremoto che, a suo tempo distrusse la città. Un gesto che dimostra che, lavorando insieme, si possono fare molte cose belle e posso dire che, tra le nostre diocesi, vi sarà collaborazione anche in futuro".

Recuperato nei primi mesi del 2018 dalla chiesa devastata, il prezioso oggetto d’oreficeria sacra risalente al 600-700, aveva riportato dei danni e i due restauratori di acclarata fama, Giuseppe Mantella e Sante Guido, hanno compiuto un lavoro davvero meticoloso per restituirgli il suo splendore. Donata a suo tempo dal comune di Camerino, la macchina processionale è popolata da diverse immagini che hanno richiesto uno studio e un lavoro minuzioso per essere reintegrate e riportate alla loro originaria bellezza. I lavori di restauro sono stati condotti con la direzione delle dott.sse Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano di Reggio Calabria, e Barbara Mastrocola, direttrice Museo diocesano di Camerino, e l’Alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria (dott.ssa Daniela Vinci) coordinata con la SABAP Marche (dott. Pierluigi Moriconi).
Al progetto “Arte salvata dopo il terremoto: un restauro per Camerino”, il MIBACT ha assegnato il marchio europeo del Patrimonio 2018
C.C.


"Un futuro per Fiastra". Ricottini presenta la sua lista
Nigeriano arrestato in Germania per attività di spaccio a Macerata: estradato in Italia
È stato estradato pochi giorni fa il cittadino nigeriano tratto in arresto in Germania, a gennaio scorso per spaccio di stupefacenti, a seguito di indagini coordinate dal locale Procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio e condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata.
A carico del latitante, una volta localizzato in un paesino della Germania, il 20 dicembre scorso e stato emesso il mandato di arresto europeo, che ha permesso alla polizia tedesca di acciuffarlo il 15 gennaio scorso.
Successivamente, la competente Autorità Giudiziaria tedesca ha autorizzato la consegna del nigeriano allo Stato italiano, accogliendo la richiesta di estradizione formulata con il citato mandato d’arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria Maceratese.
Così il 27 marzo scorso, il 23enne nigeriano è stato scortato fino allo scalo aereo di Roma Fiumicino e poi tradotto e consegnato al personale della Casa Circondariale di Rebibbia.
Inoltre, il connazionale 19enne, coindagato e colpito dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora, che si era reso anch’egli inizialmente irreperibile, è stato recentemente individuato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, che gli hanno notificato il provvedimento presso il nuovo domicilio reggino.
Le indagini condotte dal Reparto Operativo di Macerata, guidato dal tenente colonnello Walter Fava, erano scaturite a seguito di una richiesta di aiuto da parte di una mamma disperata di un figlio tossicodipendente con cui chiedeva di rintracciare al più presto il “venditore di morte”. In uno scritto indirizzato ai carabinieri, la donna aveva segnalato soltanto un numero di telefono che ricorreva con frequenza sul cellulare del figlio. Le successive indagini degli investigatori del Reparto Operativo di Macerata, hanno permesso di individuare l’indagato principale dello spaccio di eroina (localizzato poi in Germania), il quale si serviva di altri connazionali per la gestione dell‘attività che, con abilità, nascondevano le dosi – anche in bocca – prima di consegnarle ai tantissimi clienti.
La rete di spaccio acclarata nella piazza di Macerata, complessivamente, ha compreso oltre 1.150 spacci nel periodo compreso tra l’estate 2017 e la prima metà del mese di maggio 2018, per un totale di circa 600 grammi di eroina e 400 grammi di marijuana e per un ricavato di quasi 40.000 euro.
Le dosi di eroina (generalmente di mezzo grammo) venivano cedute al prezzo variabile di 25/40 euro, mentre la marijuana tra i 7 e 15 euro al grammo.
Gaia Gennaretti
Taglio del nastro per la nuova Farmacia Comunale al Sottocorte village
“Apriamo la nostra farmacia sulla piazza temporanea ed è una gioia ma, la soddisfazione vera, sarà quella di quando riapriremo la nostra sede, all'interno della città”. Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui al taglio del nastro della nuova Farmacia Comunale nell’area del Sottocorte village, situata al livello più alto parallelo alla strada di via Ottaviani. Insieme al sindaco, hanno preso parte al significativo passo per la comunità, i componenti l’amministrazione comunale, il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata dott. Luciano Diomedi e la vicepresidente dott.ssa Chiara Focone, il direttore e le ex direttrici. “ Non c'è mai stato neanche il minimo dei dubbi sul fatto che questa istituzione sia un tesoro reale per la nostra comunità; oggi sono felice perché si apre una nuova pagina per la Farmacia Comunale nell’area temporanea realizzata in 100 giorni e che vede non solo la parte economica dei commercianti e la parte professionale, ma anche una piazza per il periodo necessario a riappropriarci del nostro centro storico perché è chiaro che non ci dimentichiamo che c'è la città di Camerino lassù; non ci dimentichiamo che vogliamo tutti rientrare all'interno della nostra città e - ha aggiunto- tra le cose che non ci dimentichiamo c’è anche il fatto che non si può raccontare ai concittadini e alla gente di questo territorio cose diverse rispetto a quelle vere; un percorso va fatto nei giusti modi un percorso deve essere fatto con il massimo della velocità ma sicuramente richiederà del tempo”.
Ampi locali con un'ottima gestione degli spazi, consentiranno a tutti gli operatori il ritorno ad una 'normalità' dignitosa, dopo lunghissimi mesi in cui un servizio di primaria importanza è stato svolto con encomiabile spirito d'adattamento nei locali a piano terra del Contram, in via Le Mosse.
Dal primo cittadino un saluto e un ringraziamento al direttore dott. Francesco Ortenzi e alle exdirettrici “che tanto hanno dato e tanto continuano a dare anche con un supporto morale di presenza e significativo; grazie anche al presidente dell'Ordine Provinciale dei Farmacisti e alla vicepresidente perché il fatto che voi siate qui significa la vicinanza a questo territorio. Siamo convinti – ha proseguito Pasqui- che questa è una città viva pur attraversando un momento tra i più difficili e forse il più difficile del dopoguerra. Una città che non si è mai fermata e che ha avuto il piacere di dire che la sua parte più giovane non ha fatto nemmeno un giorno in più di lezioni a scuola, una città che nella sua parte più matura e con le sue associazioni, combatte tutti i giorni per dare continuità di iniziativa ed eventi che ci sono sempre stati. Una città che non si ferma anche nella sua festa principale che è la rievocazione storica e che mi sono caricata io come da statuto, dopo le dimissioni della presidente e garantiremo anche questo. Il futuro ce l'abbiamo non è vero che non ce l'abbiamo ed è un futuro che viene dal nostro presente e il nostro presente è fatto anche di questo”.
Nella foto sotto l'intervento del presidente dell'Ordine dott. Luciano Diomedi

L'inaugurazione un grande traguardo per lo stesso Presidente Luciano Diomedi che ha ricordato di aver studiato a Camerino e di avere a cuore la città. Diomedi ha sottolineato come l'Ordine sia stato vicino ai farmacisti che, con grande difficoltà e abnegazione, sono riusciti a garantire la continuità di un servizio fondamentale da subito dopo le scosse." Debbo dire che c'è anche una forte sinergia- ha aggiunto- tra la vecchia amministrazione che tanti frutti ha portato in tutto il percorso e, i tre giovani nuovi colleghi, professionali e frizzanti. In bocca al lupo a voi e a tutta la comunità"
Sotto il primo ingresso nella nuova Farmacia Comunale di via Ottaviani

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal sindaco a tutti gli operatori per una ripartenza importante che arriva dopo tanto sacrificio:
“La farmacia non ha dato un problema e, in silenzio è stata esemplare, giorno dopo giorno nei momenti di grande difficoltà - ha detto-; i neo assunti non li conosco non perché non sono bravi ma l'esatto opposto perché sono stati bravissimi, portando avanti un lavoro straordinario, un lavoro silenzioso dove non c'è stata mai una lamentela, dove c'è stato sempre un servizio e uno spirito di servizio ai massimi livelli e facendo così, si sono uniti ai loro colleghi della struttura comunale tutta, che hanno gestito e stanno gestendo fino ad ora, in una fase estremamente difficile. A voi quindi il mio grande Grazie!”
C.C.
L'interno della Farmacia. Davanti, in camice bianco, il direttore dott. Francesco Ortenzi

Pasqui traghetta la Corsa alla Spada
A seguito delle dimissioni di Sandra Gentili da presidente dell`associazione. il Consiglio direttivo della Corsa alla Spada e Palio, ha convocato un incontro con la stampa. A presiedere la conferenza il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui e i Presidenti dei terzieri di Sossanta Paolo Paternesi e Mezzo Laura Camoni, presente anche il vice presidente di Muralto Giorgio Paganelli. Il. Comitato centrale della rievocazione riunitosi questa mattina, presenti i rappresentanti, dei terzieri di Sossanta e Mezzo, il sindaco Pasqui, e sentiti prima il presidente dell'Unione Montana Alessandro Gentilucci e il parroco don Marco Gentilucci, preso atto delle dimissioni irrevocabili di Sandra Gentili, ha deciso per affidare l"incarico di traghettatore della manifestazione al primo cittadino, come da statuto.
"Di certo - ha detto Pasqui--non permetterò che la rievocazione si blocchi. Lo sento come un dovere anche nei confronti dei cittadini che la amano e che ci si riconoscono. Credo che sia una di quelle iniziative di cui occorra assicurare la garanzia che si facciano. Sandra Gentili ha goduto e gode della mia stima ma le sue dimissioni costringono a continuare il percorso e debbo farlo perché è indispensabile che a questo punto non vi siano altri intoppi e, per questo è necessario che tutti abbiano la stessa volontà di arrivare alla fine del percorso. Se Sandra Gentili tornasse sui suoi passi naturalmente tutti noi ne saremmo felici ma nel frattempo io mi propongo per arrivare alla fine. Oggi io dico che la Corsa va avanti e dò la mia disponibilità per il ruolo che mi appartiene. Altrimenti, se la presidente dimissionaria torna o qualcun altro vuole prenderne la regia che secondo statuto mi spetta, posso mettermi anche da parte ". Il sindaco ha anche detto che quest'anno l' amministrazione ha deciso di dare un contributo economico maggiore all"associazione per la quale si sta impegnando anche per garantire una sede dignitosa. In conclusione un invito all'unione tra tutti i terzieri e a trovare una sintesi, per il bene dell'intera manifestazione.
C.C.
Nel territorio dei 5 Comuni l’esigenza di una residenza per anziani
“L’esigenza è diventata ormai importante nel nostro territorio. Serve una struttura per anziani nella Vallata del Chienti”. A dirlo è Roberto Paoloni, sindaco di Belforte, che si è fatto promotore, nei giorni scorsi, di una necessità del territorio cosiddetto dei Cinque Comuni, quella di avere una Rsa per permettere agli anziani di rimanere nel loro territorio.
“Questa è una cosa che abbiamo fatto notare anche nel corso dell’ultimo comitato dei sindaci con il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni. In quell’occasione - spiega - sono stati incrementati i posti di strutture già esistenti, ma ho voluto, a nome dei sindaci del territorio, evidenziare uno status quo, cioè che nella vallata del Chienti non c’è una struttura per anziani. E averne una è diventata un’esigenza”. La struttura più vicina è quella di Tolentino che però ha una lunghissima lista d’attesa e quindi gli anziani sono costretti a girare per tutta la provincia, dislocati persino sulla costa. “Questo - torna a dire - non è più accettabile, si deve investire nel nostro territorio. Pensiamo a finanziatori privati che possano trovare il modo di stipulare convenzioni con la sanità pubblica. Questo perché riteniamo giusto che i nostri anziani rimangano qui”. Ci sono molte aree, secondo Paoloni, abbandonate e che potrebbe essere adatte a questo scopo: “Ne cito una su tutte, l’ex nightclub “Pipistrello”, nella zona alta di Belforte. Ha un bellissimo parco attorno e potrebbe essere un gioiello se riconvertito. Ovviamente il Comune non ha la possibilità di investire su questo e allora bisogna trovare partnership con i privati. È intenzione nostra, eventualmente anche durante il prossimo mandato qualora venissimo riconfermati, di perseguire questo obiettivo, avere una Rsa che possa essere a servizio di tutto il territorio”.
Gaia Gennaretti
A piedi sulla superstrada. Nei guai un 30enne
Multa per un ragazzo di 30 anni che è stato beccato ieri notte a camminare a piedi lungo la superstrada. A sorprenderlo i Carabinieri del nucleo radiomobile di Civitanova. Quando la pattuglia è arrivata sul posto ha provveduto a identificare il soggetto che è risultato essere residente a Montecosaro e a multarlo per 26 euro.
g.g.
Giovane tenta il suicidio per amore, salvata dai medici del 118
Tenta il suicidio a causa di una delusione sentimentale, ma fortunatamente viene salvata dai sanitari del 118. Protagonista della vicenda una giovane di 28 anni residente a Civitanova Marche che, come detto, a causa di una forte delusione d’amore ha tentato di togliersi la vita ingerendo un mix di farmaci ed alcol che avrebbe potuto rivelarsi fatale. Fortunatamente è stato dato l’allarme a carabinieri e 118 con i sanitari che, prontamente intervenuti presso l’abitazione della giovane, hanno provveduto all’immediato trasporto al pronto soccorso dell’ospedale cittadino da cui è stata dimessa dopo le cure del caso.
Sandra Gentili" Le mie dimissioni, un atto d'amore nei confronti della rievocazione"
Sandra Gentili ha rassegnato le dimissioni da presidente dell’associazione Corsa alla Spada di Camerino. Lo ha fatto al termine di una riunione con le associazioni dei commercianti che non è riuscita a trovare un positivo accordo sulla logistica della dislocazione delle taverne dei terzieri.
E’ la stessa Sandra Gentili a raccontare come sono andate le cose e la motivazione per cui ha deciso di abbandonare la presidenza dell’associazione, ruolo nel quale era stata riconfermata a gennaio dello scorso anno.
“ Tutto è nato - spiega Sandra Gentili- da una convocazione del consiglio direttivo per una riunione indetta dall'associazione ArtCom, per chiarimenti in merito agli spettacoli che avrebbero dovuto tenersi nel corso della rievocazione storica 2019. E’ da precisare che tutto proviene da antefatti che, per quello che mi riguarda, sono partiti già dal settembre dello scorso anno; si sono tenute più riunioni nelle quali, all'inizio,avevamo dato importanza anche all'area vicina al Sottocorte Village e nello specifico alla zona del City Park; in seguito ad un incontro avuto col sindaco venimmo a conoscenza che in quell'area sarebbero dovuti partire ilavori per la realizzazione del terminal bus e quindi, se fossero partiti prima, in quell'area non avremmo potuto organizzarci nulla. Altra questione comunque è che per organizzarci un qualcosa, avremmo dovuto improntare una consistente somma per rendere fruibile e sicuro tutto il villaggio della rievocazione storica che lì immaginavamo, comprensivo delle Taverne di tutti i terzieri e, all'interno di una recinzione che mettesse in salvaguardia tutti, anche le strade per la sicurezza e dunque, considerate le spese che avremmo dovuto affrontare, abbiamo dovuto dire di no. Tutti insieme, io e gli altri presidenti, abbiamo successivamente indirizzato lo sguardo intorno alle mura, dove veniva confermata la dislocazione per due delle Taverne di Muralto e Sossanta e, per il terziere di Mezzo, lo scorso anno un po' penalizzata da una taverna in posizione infelice sotto il parcheggio meccanizzato, avevamo individuato insieme il parcheggio del dipartimento di Chimica. Deciso questo,- prosegue Sandra gentili- ho preso contatti col rettore che ha confermato la sua disponibilità per gli spazi ma, contemporaneamente, il terziere di Mezzo ha chiesto di poter andare da solo al City Park. Ho pertanto riunito il consiglio direttivo che si è espresso negativamente anche perché, avevamo individuato gli spazi intorno alle mura per poter fare i nostri piccoli spettacoli medievali e soprattutto quelli della sera a San Venanzio, quindi, la basilica dedicata al santo sarebbe rimasta baricentrica rispetto alle tre taverne, le quali poi si sarebbero dovute accordare da sole per i luoghi. In sostanza- continua Gentili- alla fine di questi colloqui e di quel direttivo, tutto avrebbe dovuto rimanere come ormai era previsto, anche perchè ho sempre detto a chi me l'ha chiesto e soprattutto al consiglio direttivo, che quello che non snaturasse la nostra vocazione, al Sottocorte Village ce l'avremmo fatto, come le manifestazioni pomeridiane della corsa dei bambini, le presentazioni del libro, degli Atleti e della Spada, alcuni giochi dei bambini. Tutto questo e altro, si sarebbe potuto fare in quell'area, perchè l'idea di fondo è che è sicuramente importante portare persone in una parte significativa di Camerino, anche per farla conoscere e venire a contatto con quella realtà. Questa cosa - spiega ancora Sandra Gentili- non è piaciuta e dunque, l'associazione artigiani e commercianti ci ha convocati per la riunione dello scorso lunedì sera. Siamo andati a questa riunione, ma io ho avuto il sentore che a quel punto, desse fastidio la mia figura e, quando alla fine della riunione in cui ho cercato di spiegare le ragioni del direttivo e la volontà di non di escludere i commercianti, anzi di valorizzarli rispettando i nostri principi di rievocazione,(volontà recepita da molti di loro e testimoniata anche dai messaggi che ho ricevuto) , il sindaco ha fatto un appello a me presidente per riconvocare il direttivo e cercare un accordo. A quel punto, ho tirato le somme e ho detto che forse io non riesco più a capire la logistica, forse le mie idee sono ormai sorpassate ma, da presidente che ritiene la rievocazione una manifestazione storica che ha le sue caratteristiche, i suoi principi e la sua autonomia, ho deciso di rassegnare le dimissioni. Mi dispiace perchè ho avuto a cuore questa rievocazione da sempre e fin da quando ho deciso dii occuparmene ma, non potevo fare altrimenti. Ho un carattere strano, ma un carattere che però se fa le cose le fa con passione con amore: l'ho fatto sempre sia da'amministratrice, sia da presidente della corsa alla spada. L’ho fatto dallo scorso anno quando mi hanno chiamata per occuparmene ancora, in una situazione difficile per la quale mi sono prestata a vedere le cose che potevano e dovevano essere rimesse a posto. E pertanto, quando mi sono resa conto che forse non sono più in grado di essere presidente, per amore della revocazione storica e dei suoi principi, per amore di quello in cui io credo mi sono dimessa. Non è stato un atto né di ripicca nè di rabbia, nè un atto politico come qualcuno mi ha messo in bocca: è stato un atto d'amore".
C.C.
